American Truck Simulator – Volevo fare il camionista

0
Posted 05/03/2016 by in PC/Mac/Linux

Piattaforma:
 
Software House:
 
Genere:
 
PEGI:
 
by Tracotanza
Recensione

Non fatevi spaventare dalla parola simulator nel titolo, American Truck Simulator non è una di quelle schifezze nata dalla dubbia ironia che ha avuto moda in questi anni. Se siete fra quelli che da piccolini volevano fare i camionisti, il gioco di SCS Software vi permetterà di realizzare il vostro sogno.
Successore spirituale dell’ottimo Euro Truck Simulator, ne ricalcherà quasi interamente la formula, con qualche piccolo miglioramento e, ovviamente, uno spostamento territoriale nel nuovo continente. Premetto subito che per chiunque venga dall’esperienza della controparte europea, il nuovo Truck Simulator sembrerà un po’ spoglio, con pochi camion e una mappa decisamente ridotta, ma se c’è qualcosa di cui possiamo essere sicuri è che non mancheranno aggiornamenti per rinfoltire la nostra esperienza simulativa. La speranza è quella che gran parte degli aggiornamenti siano gratuiti come i DLC Nevada e Arizona in arrivo

Finiamola di parlare e giriamo la chiave nel cruscotto. Inizialmente ci ritroveremo ad accettare semplici lavori da dipendente in cui ci limiteremo a trasportare prodotti dal punto A al punto B, ma le cose cambieranno non appena acquisteremo il nostro primo camion e dovremo fare attenzione alla benzina e a far riposare il nostro guidatore. Col tempo potremo anche ingaggiare nuovi dipendenti e rendere la nostra azienda di trasporti sempre più grande e produttiva, comprare nuovi camion e fare sempre più soldi in un ciclo infinito.

L'importanza di non dimenticare le proprie origini quando si modifica il camion.

L’importanza di non dimenticare le proprie origini quando si modifica il camion.

Il relax che ho trovato settando un po’ di musica nella radio interna e girando per le strade americane con il mio camion non sono riuscito a trovarlo in molti altri giochi. È incredibile come un’attività come guidare, di solito considerata stressante, possa diventare un ottimo modo per spegnere un secondo il cervello e lasciarsi trasportare dalla strada. A fare da contorno alla nostra guida ci sono dei paesaggi splendidi, costruiti con un motore grafico forse rudimentale, ma che ben fa il suo lavoro nel dare all’occhio la sua parte. Guardare il tramonto mentre supero i ponti per San Francisco mi ha strappato uno di quei sorrisi che escono fuori solamente nella pace totale.

Certamente ci sono dei difetti non poco evidenti: le opzioni a disposizione per modificare i nostri mezzi sono poche, la gestione degli impatti è rimasta invariata, quando sbatterete contro qualche auto noterete come queste semplicemente resteranno inchiodate a terra e vi verrà notificata la multa, i danni non saranno visibili sul vostro mezzo, e questo rompe leggermente l’immersione. Inoltre il continuo trasportare da punto A a punto B potrebbe rivelarsi ripetitivo. Ma nonostante ciò dovete tenere in considerazione quali sono gli obiettivi del gioco, quali sono le promesse che vi mette davanti, American Truck non vuole essere altro che un simulatore, e il lavoro di camionista è sicuramente ripetitivo.

Gli spettacolari ponti ad un passo da San Francisco

Gli spettacolari ponti americani.

Alla SCS Software non sono proprio capaci di mettere una buona musica per i menu, fortunatamente in gioco potrete usare la vostra o settare la radio in modo che trasmetta la vostra preferita.

Se il vostro sogno nella vita è sempre stato quello di guidare un camion, magari in America, allora American Truck Simulator è quello che vi permetterà più facilmente di vivere un esperienza molto simile, soprattutto se disponete di un aggeggio VR e un volante degno di quel nome. Se invece vi siete annoiato al solo pensiero, beh, non cliccate su questo link Steam e non spendete questi 20€.

AMERICAN TRUCK SIMULATOR polipi

Perché sì:
Perché no:
  • Esperienza simulativa ottima
  • Splendidi ambienti
  • Rilassante

 

  • Può risultare ripetitivo
  • Impatti mal gestiti
  • Musica del menu orribile


About the Author

Tracotanza
Tracotanza

All'anagrafe Salvatore Martino, ma a differenza da quanto dice il suo nome non ha mai salvato nessuno. Appassionato di videogiochi da quando ha imparato a pigiare col ditino per accendere il computer. Era disperso in un mare di Pixel ed è stato raccolto dalla ciurma per scrivere storie sul suo naufragio nel mondo videoludico