Akiba’s Trip: Undead & Undressed

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Posted 31/01/2015 by in PlayStation 4

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PEGI:
 

YOH-OH!:

Ambientazione colorata. Customizzazione interessante.
 

ARR!:

Tecnicamente imperfetto. Alla lunga ripetitivo. C'è la pubblicità tra un caricamento e l'altro.
 
by Rugerfred
Recensione

Akihabara! Chi non ha mai sognato di passeggiare tra le colorate strade della Electric Town? L’alta concentrazione di negozi in cui è possibile trovare apparecchi elettronici, videogiochi, manga, Maid Café e qualunque oggetto di culto per un Otaku ha reso questo quartiere di Tokyo leggendario. Ed è proprio in questo quartiere che è ambientato Akiba’s Trip: Undead & Undressed, la cui prima parte del titolo non è altro che un gioco di parole tra Akiba, abbreviazione di Akihabara, e Strip, tradotto in “spogliare” o “denudare”, perché è proprio su questo che si incentra il gioco.

Akiba's Trip

Anche le viuzze meno conosciute sono visitabili.

Andiamo con ordine: il nostro sfortunato protagonista, un Otaku senza speranze, decide di andare ad un colloquio di lavoro per il quale verrebbe pagato solo tramite rarissime action figures. Qualcosa però va storto: si risveglia infatti legato ad un lettino all’interno di un cupo sotterraneo dopo esser stato trasformato in un Synthisters, questo il nome della minaccia principale del gioco. I Synthisters non sono altro che una specie di “vampiri moderni” che non si nutrono di sangue, bensì della forza vitale delle persone. Sono anche più resistenti alla luce del sole rispetto ai vampiri cui i grandi classici ci hanno abituato: fintanto che sono vestiti ne sono immuni. Da qui il gioco di parole del titolo e la dinamica principale del gioco: spogliare gli avversari per esporli alla luce del sole, evitando di essere spogliati a vostra volta!

Akiba's Trip

Akiba’s Trip o Akiba Strip? Entrambi.

C’è da spendere qualche parola sulla realizzazione della location, che ha richiesto un notevole lavoro. Ogni negozio che troveremo, e da cui potremo comprare oggetti, esiste realmente ad Akihabara. Non solo, ma possiamo ottenere un centinaio di volantini di tali negozi tramite degli NPC. I volantini reali intendo, con indirizzo e informazioni sul negozio e su come raggiungerlo. Sarebbe stato tutto bellissimo se tra un caricamento e l’altro non ci avessero messo delle immagini pubblicitarie di questi reali negozi. Insomma, hanno reso una location ben caratterizzata e realisticamente riprodotta in una manovra di marketing pervasivo. Se nei primi momenti la sensazione passeggiando per le strade è quella di una riproduzione curata, dopo un po’ i messaggi pubblicitari sono troppi e invasivi: oltre ai caricamenti anche alcune quest secondarie ci chiederanno di fotografare loghi e negozi del quartiere.

Akiba's Trip

Cambio di location? Ta-daa! Sorbitevi un po’ di pubblicità.

Purtroppo non è tutto oro quel che luccica di Jappofestosità. Dal punto di vista tecnico, le texture sembrano uscire da generazioni precedenti e non di rado capita che i personaggi impieghino “del tempo” ad essere caricati nella scena. Se questo può essere sopportabile in location grosse, è assolutamente inaccettabile quando ci ritroviamo in una stanza di due metri per due e il personaggio al suo interno deve ancora “apparire”. Il gameplay nelle fasi di combattimento diventa purtroppo presto ripetitivo e non faremo alto che alternare colpi bassi, medi e alti per danneggiare i relativi capi di vestiario, per poi strapparli in sequenza quando saranno totalmente sciupati. Certo, la varietà è moltissima e non sarà raro trovare gente che cerca di picchiarci con delle tastiere, delle stecche di kebab o dei cartelli stradali. È anche vero che ogni arma ha un suo set di mosse, ma la mancanza totale di combo che rendano vario il combattimento si fa sentire parecchio, alla lunga. Sfortunatamente la possibilità di equipaggiare dei “set di mosse” modificherà solo l’animazione con cui strapperemo gli abiti ai nostri avversari, ma non i comandi per eseguirla.

Akiba's Trip

Non mancheranno le fasi novel tra un pestaggio e l’altro.

Akiba’s Trip: Undead & Undressed ha una trama tutto sommato interessante e una location ben caratterizzata. È un vero peccato che il sistema di combattimento diventi ripetitivo e sia, in fondo, poco vario. A poco serve la possibilità di giocarsi ulteriori New Game Plus, se non a poter cambiare il nostro modello di personaggio e permetterci di customizzare i nostri compagni di squadra. Purtroppo questo non migliorerà la loro AI e spesso e volentieri ci troveremo a dover salvarli da orde di avversari che si accaniranno contro di loro. Certo, c’è la possibilità di fare mosse insieme, di mettere i migliori momenti con loro come sfondo del cellulare in-game, ma non basta. Non basta nemmeno la possibilità di fare Crossdressing dopo una quest secondaria. Akiba’s Trip: Undead & Undressed per me è un gioco che “non basta”, fatto di tante piccole cose curate e ben realizzate, ma che si perde nel banale sulle cose che davvero importano in un titolo di questo genere. I seguaci della cultura Otaku lo apprezzeranno, per tutti gli altri potrebbe essere una grossa delusione. Lo potete comunque acquistare sul PlayStation Network per 39,99€.

Akiba's Trip Premi


About the Author

Rugerfred

Game Designer freelance, videogiocatore, sperimentatore musicale e affamato di sapere. Ha un conto aperto con Volfied e troppi progetti aperti e non finiti per poter vivere tranquillamente. Cerca di dividere il proprio tempo libero tra gioco analogico e digitale, trovandosi così con giochi che occupano la maggior parte del suo spazio virtuale e fisico.