AIPD – Lucette e proiettili

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Posted 02/02/2016 by in PC

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by Cathoderay
Recensione

Che io sia un appassionato di Twin-Stick shooters con le lucette che ti bruciano gli occhi, sopratutto se giocati di notte, non è un segreto. Su queste pagine infatti – tempo fa – ho scritto di Geometry wars 3 ed è impossibile non pensare al lavoro di Bizarre creations la prima volta che si fa partire AIPD: Artificial Intelligent Police Department: ma è tutto neon quello che luccica? Vediamo cosa si nasconde sotto il cofano del gioco di Blazing Badger, oltre alle luci colorate e alla colonna sonora elettronica.

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Un esempio della fauna locale.

Partiamo subito dai difetti del gioco dicendo che AIPD non ha una modalità multiplayer online ma solo in locale, che l’arena dove cercherete di sopravvivere è sempre la stessa e che le modalità disponibili sono poche- insomma a prima vista sembra un clone di altri giochi mal riuscito; al contrario dopo qualche partita capirete dove sta la vera differenza tra questo e altri titoli del genere ovvero la difficoltà dinamica, vero fulcro del gioco e dannatamente divertente appena apprese le meccaniche che vi getteranno in un profondissimo baratro con il nome di “ancora una e poi stacco”

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Vi ho già parlato delle lucette?

Da un punto di vista grafico c’è poco da lamentarsi: i muscoli che muovono il titolo consentono di avere un framerate fisso di 60fps, mentre sullo schermo freneticamente danzano migliaia di nemici conditi da effetti di luce variegati e d’impatto. La scelta dell’equipaggiamento con cui armare la nostra nave all’inizio di ogni partita dona una certa varietà di gioco, spingendo il giocatore a sbloccarne di nuove per trovare la combinazione che più si adatta al proprio stile.

La meccanica del particolare gameplay inoltre ci forza ad essere molto più strategici, visto che non ci è consentito di sparare illimitatamente come di norma avviene negli shoot’em’up classici. Le armi possono subire l’overheat, il surriscaldamento, uno status che una volta raggiunto forza la nostra nave a rilasciare delle “spore” di raffreddamento che possono danneggiarci. Una volta terminato lo sterminio di massa si passa al livello successivo, ed è qui che entra in scena una meccanica tra le più importanti del gioco: ovvero la scelta di un malus che ci accompagnerà per tutta l’ondata successiva.

Il giocatore pertanto sarà chiamato a scegliere con attenzione quest’ultimo in base al proprio stile o agli obbiettivi che intende portare a termine. Ci saranno situazioni in cui optare per il male minore sarà la scelta più saggia, altre invece in cui un Laser nato per far salire lo score più rapidamente sembra l’unica via fattibile.

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Pensare che io volevo l’insalata questa volta.

AIPD è tutto qui, a parte la manciata di opzioni aggiuntive abbastanza scarne tra le quali brilla solo l’editor che ci permette di creare livelli con un moltiplicatore di punteggio sempre più elevato, offrendoci l’opportunità di scalare le classifiche mondiali più velocemente del normale – che, alla fine, è l’unico scopo del gioco – rendendo la cosa ripetitiva, tanto da farvi desistere dopo alcune ore. In definitiva AIPD è onesto, costa poco e vi regala esattamente quello che promette dalle immagini: un sacco di luci, un sacco di proiettili e qualche ora di gioco divertente; ma se cercate qualcosa di più profondo da questo titolo potreste rimanerne insoddisfatti, poiché l’ombra della guerra delle geometrie è li che incombe.

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E per concludere un bel laserone che piace sempre!

 

lucette polipi

Perché sì:
Perché no:

     

    • Poche modalità.
    • Alla lunga ripetitivo.

    Potete trasformare il vostro pc in una discoteca comprando AIPD su steam xboxlive o Playstation store a 10 €

     


    About the Author

    Cathoderay
    Cathoderay

    Amante dei fumetti in maniera viscerale, è uno dei "Vecchi" della redazione, molto spesso si ricorda di titoli semi sconosciuti perché ha avuto la sfortuna di provarli quando uscirono, ha scritto qua e la per tanti anni in tanti posti, e internet ne porta una sottile traccia, un filo rosso che denota la sua instabilità mentale.Adora gli ornitorinchi, le lontre i lupi e le volpi, ma fondamentalmente non glielo sentirete mai ammettere, perché è una persona orribile.