Ulm – Un gestionale atipico e innovativo

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Posted 29/11/2016 by in dV Games

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by Luigi Briganti
Recensione

Da quando ho iniziato a giocare assiduamente ai boardgame ho avuto la possibilità di provare numerosi titoli gestionali e la sensazione che ho avuto nella maggior parte dei casi è stata quella che esista un filo conduttore comune, un “pattern” – diciamo così – per cui la struttura dei giochi di questo tipo è sempre la stessa, con qualche variazione sul tema. Non che la cosa sia un problema, anche perché quello dei gestionali – per quanto non vinca quasi mai – è uno dei miei generi preferiti. Però date queste premesse, fa sempre piacere quando esce un titolo nuovo e porta qualche novità con sé.

È proprio questo il caso di Ulm, scritto da Günther Burkhardt, illustrato da Michael Menzel ed edito in Italia da Da Vinci Games – ha debuttato al Lucca Comics & Games 2016 – in cui i giocatori prenderanno le parti di una delle famiglie notabili di Ulm, appunto, durante il tardo medioevo. Lo scopo è quello di percorrere il fiume Danubio che attraversa la città e commerciare e intrattenere rapporti con la città stessa per contribuire alla realizzazione della cattedrale con il più alto campanile al mondo.

Il gioco si articola su 10 turni, durante i quali i giocatori dovranno effettuare le proprie azioni secondo una meccanica del tutto particolare – che è poi il cuore del gioco, nonché l’aspetto più interessante – che consiste nel pescare un tassello da un sacchetto e piazzarlo su una griglia 3×3 dove sono posizionati già altri tasselli dal setup iniziale, oppure dai turni precedenti. Ogni volta che si piazza un nuovo tassello, bisogna scegliere in quale fila della griglia inserirlo e da quale lato, e quindi spingere l’intera fila verso il lato opposto: i tre tasselli che comporranno la nuova fila – compreso quindi quello appena pescato – andranno a costituire il pool di tre azioni che potremo effettuare durante il nostro turno.

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La componentistica

Le azioni disponibili sono di cinque tipi: prendere una moneta dalla banca, muovere la barca sul Danubio, piazzare un sigillo, prendere un tassello, pescare una carta.

L’azione di prendere una moneta e muovere la barca sono abbastanza autoesplicative: consentono rispettivamente di ottenere una moneta da aggiungere alla nostra riserva – saranno utili per alcune azioni – e di spostare la nostra barca di uno lungo il corso del Danubio. Questa azione non è da trascurare, in quanto a fine partita, quanto più in là avremo percorso il fiume, tanti più punti aggiuntivi otterremo – rischiando pertanto anche di perderne, qualora non riuscissimo ad oltrepassare un certo punto del fiume, delimitato da un ponte.

Piazzare un sigillo ci consente di posizionare una delle nostre pedine su una delle aree della città a nord o a sud del fiume, a seconda di dove si trova la nostra barca. Piazzare un sigillo ci permette di effettuare l’azione collegata all’area della città su cui stiamo estendendo la nostra influenza, come ad esempio reclutare un notabile cittadino, oppure prendere monete aggiuntive in base al numero di sigilli piazzati nei vari quartieri fino a quel momento, oppure ancora prendere uno stemma cittadino dalla riserva. Gli stemmi cittadini sono molto interessanti, perché non solo ci fanno fare punti appena vengono pescati, ma alcuni di essi sono bordati d’oro e ci danno la possibilità di piazzare sul rispettivo quartiere cittadino il nostro stemma familiare: da quel momento in poi, ogni volta che un altro giocatore piazzerà un sigillo su quel quartiere, otterremo due punti aggiuntivi.

Prendere un tassello è un’azione propedeutica a quella di pescaggio della carta e significa semplicemente ripulire una riga esterna alla griglia dai tasselli che sono scorsi durante la partita, se ve ne sono. I tasselli servono nel corso del gioco per poter prendere le carte, che ci forniscono punti aggiuntivi a seconda di come vengono utilizzate.

Ciascuna carta riporta infatti due descrizioni, una in alto ed una in basso, che rispettivamente costituiscono un’azione da effettuare subito nel momento in cui si decide di scartare quella carta, oppure delle condizioni particolari da soddisfare per ottenere più punti a fine partita. Alcune carte rappresentano delle merci e a seconda dei tris che si riescono a collezionare si ottengono dai 3 ai 15 punti aggiuntivi.

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Un particolare del tabellone

Come detto, il gioco termina dopo dieci turni, del cui passaggio si tiene traccia mediante un sistema particolare e ingegnoso: su un tassello denominato patto cittadino vengono posizionati i dieci tasselli a forma di tetto del campanile e ad ogni turno che passa il tassello più in cima viene posizionato sul modellino in 3D della cattedrale, in corrispondenza dello spazio riservato al campanile. I tasselli campanile sono double-face: da un lato sono vuoti, dall’altro riportano i simboli degli eventi che si verificano turno dopo turno nel caso in cui si decida di giocare in modalità avanzata. Si tratta di eventi che possono essere tanto positivi che negativi, per cui bisognerà fare attenzione anche a come si impostano le proprie strategie, tenendo conto non solo dell’evento del turno corrente, ma anche di quello successivo – che è noto.

Importanti al fine di determinare il punteggio finale sono i cosiddetti passeri di Ulm. Sono segnalini speciali che hanno svariati usi nel corso della partita. Possono infatti essere impiegati per cambiare il tassello appena pescato con uno di quelli presenti sulle “banchine di carico” sul tabellone di gioco, ma se conservati garantiscono un punto aggiuntivo ciascuno a fine partita. I passeri di Ulm si ottengono principalmente tramite la griglia delle azioni. Quando posizionate uno dei vostri tre stemmi familiari su un quartiere della città, piazzerete anche un sigillo sullo spazio corrispondente nella griglia delle azioni e ogni qualvolta qualcuno spinge in quello spazio i tasselli presenti su una riga, vi farà guadagnare un passero di Ulm.

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La cattedrale in 3D, uno dei pezzi forti del gioco.

In definitiva, Ulm è una solida esperienza di gioco, per niente banale e sufficientemente varia da non venire a noia. Le meccaniche che gestiscono il flusso di gioco hanno un senso non solo meccanico, ma anche estetico che rendono ancora più piacevole la partita.

L’alea è quasi del tutto assente, se si esclude l’estrazione dei tasselli che all’apparenza può condizionare le azioni da fare nel proprio turno, ma in realtà ci sono dei paracadute che consentono di limitarne gli effetti, come le banchine di carico, alle quali è possibile accedere sia spendendo passeri, sia piazzando i propri sigilli su un determinato quartiere della città, o ancora giocando determinate carte. Comunque la probabilità che i tasselli sulla griglia delle azioni impediscano di agire è davvero molto bassa.

I materiali sono un altro punto forte di Ulm. Oltre alla cattedrale in 3D, anche i tasselli sono di ottima fattura – e più spessi rispetto a componenti analoghe di altri giochi – e i sigilli e le barche tutti in legno. Le carte, infine, sono del formato standard e sono presenti in tre mazzi in altrettante lingue (inglese, francese e tedesco).

Il prezzo è in linea – e forse anche più contenuto – con altri titoli: 39,99€.

Photo credits: DaVinci Giochi

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Perché sì:
Perché no:
  • Originale e innovativo
  • Componentistica di livello
  • Prezzo

 

  • Manca la traduzione in italiano delle carte


About the Author

Luigi Briganti
Luigi Briganti

Luigi Briganti (Lamezia Terme, 1985) è nato in Calabria, ma da oltre 15 anni vive in provincia di Pistoia. Laureatosi in Storia Medievale presso l'Università di Pisa, ha collaborato con diverse testate giornalistiche locali. Attualmente insegna Italiano e Storia in una scuola superiore, dopo aver fatto i lavori più disparati.Tra le sue passioni la lettura, il gioco di ruolo e il gioco da tavolo, quest'ultimo diventato hobby frequente da un paio d'anni a questa parte.