Pingo Pingo – I Predatori dell’Ananas d’Oro

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Posted 02/12/2015 by in Asterion Press

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YOH-OH!:

Veloce, frenetico e divertente. La pistola giocattolo è semplicemente magnifica. Colonna sonora perfettamente legata alle meccaniche di gioco...
 

ARR!:

...ma migliorabile per quanto riguarda varietà e trabocchetti "sonori".
 
by Illud
Recensione

Roberto Fraga è un autore di giochi da tavolo che si è spesso cimentato, negli anni, con i giocattoli e soprattutto con il loro inserimento all’interno di meccaniche interessanti ed intelligenti. Basti pensare, giusto per fare qualche esempio, a Spinderella, illustrato da Doris Matthäus, e a Ka-Woom, conosciuto anche come Ka-Boom e realizzato dal game designer franco-spagnolo assieme a Florence Fraga. A titoli come Dancing Eggs, Digger e Chocochulo va ora ad aggiungersi Pingo Pingo – I Predatori dell’Ananas d’Oro, affascinante gioco di carte “ibrido”, nuova versione di Squad Seven (2002) illustrata dai bravissimi Andréa Femerstrand, Alexey Yakovlev e Igor Polouchine

Pingo Pingo - I predatori dell'Ananas d'Oro 2

Il contenuto della confezione in un’immagine!

…e musicata da Guillaume Julien. Sì, perché la prima cosa che salta agli occhi, prendendo in mano la scatola del gioco, è una scritta che segnala la presenza di un CD nella confezione. Una colonna sonora necessaria alle meccaniche di gioco, come vedremo. Ma ben presto, guardando attentamente le caratteristiche del prodotto, ci si accorge di avere tra le mani una scatola piena di sorprese, tra cui una pistola “piratesca” con tanto di dardi a ventosa, qualche bersaglio e, ovviamente, un abbondante mazzo di carte suddivise per tipologia. Il tutto per un numero di giocatori variabile da 2 a 5.

Procediamo con ordine: le regole, a prima vista sovrabbondanti e complesse, si rivelano poi un’ottima introduzione a un gioco che offre partite veloci (15 minuti al massimo) e al cardiopalmo, con diversi elementi da tenere sotto controllo, non solo a livello visivo, ma anche uditivo e “manuale”. Volendo semplificare, possiamo dire di essere davanti a una curiosa variazione del classico Tappo, o Merda che dir si voglia, almeno per quanto riguarda la necessità di toccare prima degli altri le carte presenti sul tavolo. Se in Tappo, però, era il più lento ad essere punito, qui è il più veloce ad essere premiato (con le dovute eccezioni). Questo perché i giocatori si trovano a vestire i panni immaginari di esploratori giunti su un’isola remota e sconosciuta, piena di pericoli e trappole, ma anche di tesori leggendari e preziosissimi, capaci di fare gola veramente a chiunque.

Ogni partita risulta scandita, in breve, da una colonna sonora suddivisa in due fasi, giorno e notte: tale scansione determina gli eventi e le azioni che i giocatori possono compiere o meno. L’idea di base è quella di arraffare più tesori possibili, prima dell’esodo forzato dall’isola, alla fine dei 15 minuti di cui sopra. Durante ogni turno, uno dei giocatori (si procede in senso orario a partire dal più anziano) mette in campo una carta avventura dal proprio mazzo, mostrandola prima agli altri. A seconda dell’immagine raffigurata, inizia la corsa per aggiudicarsi il premio. Spesso si tratta di un tesoro (un ananas dorato, un’antica statua o una montagna di dobloni), che non è possibile afferrare qualora la fase del giorno stabilita dalla soundtrack non corrisponda al disegno presenta sulla carta. Se, per esempio, si ha davanti una carta “notturna” e la musica ha i ritmi e le sonorità del giorno, non è consentito toccare il tesoro. Chi sbaglia paga, spendendo una delle 7 carte “cuore” a disposizione di ciascun avventuriero. A questa meccanica di base si aggiungono, però, tesori che si rivelano trappole (e qui gli illustratori hanno fatto veramente  un buon lavoro, rendendo tarantole e serpenti visibili, ma non troppo), rifugi che, una volta toccati, permettono al vincitore di rubare due tesori agli avversari, e carte evento dagli effetti più disparati.

Pingo Pingo - I predatori dell'Ananas d'Oro

La bellissima pistola a disposizione degli avventurieri, fondamentale strumento per completare le missioni legate alle carte evento…

Gli eventi richiedono ai giocatori di utilizzare la pistola giocattolo per sparare ai bersagli collocati in giro per la stanza. Queste azioni devono essere portate a termine prima di sentire un grido (“Pingo Pingo!“) che sancisce il fallimento della prova e, naturalmente, la perdita di un cuore. Chi muore non può ritornare alla nave, e solo chi rimane in vita può fare rotta verso casa, portando con sé 3 carte tesoro per ogni cuore rimasto. Questa idea è particolarmente intelligente, perché dona al gioco una lieve sfumatura strategica: un giocatore che rimane con un solo cuore, ad esempio, non avrà bisogno di affannarsi ad accumulare tesori che poi non potrà portare con sé, a meno che non voglia sottrarli agli avversari, con la speranza di riacquistare qualche punto vita con un apposito evento.

Il ritmo di gioco, così, resta sempre e comunque indiavolato (con persone che sparano, gridano, prendono tesori, si allontanano, ritornano e corrono intorno al tavolo, un po’ come nel già citato Dancing Eggs), ma permette comunque ai giocatori di studiare la situazione e decidere se sia il caso o meno di rischiare un prezioso punto salute per un tesoro che potrebbe rivelarsi un inganno, se osservato troppo superficialmente.

Pingo Pingo è un gioco veramente adatto a tutti, con alcune trovate davvero geniali. La colonna sonora, perno dell’azione e fulcro del divertimento, è appunto una di queste trovate, e oltre a garantire un’atmosfera avventurosa alla partita, ne determina lo svolgimento, offrendo al tempo stesso varietà e rigiocabilità. In quest’ottica, dispiace che vi sia soltanto una traccia disponibile, con un’unica scansione giorno-notte, ma in linea teorica nulla vieta di assemblare il proprio accompagnamento musicale unendo in maniera diversa i vari passaggi sonori, e magari aggiungendo qualche tranello, come grida false (e che quindi non determinano la fine e il fallimento degli eventi, ma che possono confondere ancor di più la situazione) e un po’ di trabocchetti, sempre a livello sonoro, per far credere ai giocatori di essere in un altro momento della giornata.

Insomma, I Predatori Dell’Ananas d’Oro può dirsi un esperimento riuscitissimo ed entusiasmante, adatto a chiunque abbia voglia di impazzire, correre, urlare e giocare attorno a un tavolo, in sessioni brevi e concitate.

Potete trovare l’edizione italiana, edita da Asterion Press, su Amazon a 29,90€.

Pingo Pingo - I Predatori dell'Ananas d'Oro

 


 

Asterion 8890 – Pingo Pingo, Edizione Italiana (Gioco)


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Illud