Origami – Quando le sculture giapponesi di carta si fanno cardgame

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Posted 20/11/2017 by in dV Games

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Numero Di Giocatori:
 
Tempo Di Gioco:
 
Età Suggerita:
 
by Luigi Briganti
Recensione

Tra le tante novità della scorsa Lucca Comics&Games, una delle più interessanti è senza dubbio Origami. Scritto da Christian Giove, illustrato splendidamente da Francesco Perticaroli ed edito da dVGiochiOrigami è un cardgame per 2-4 persone, in cui i giocatori si sfideranno nel creare virtualmente i loro origami, piazzando nella propria area di gioco due set di carte incolonnate che daranno punti a fine partita.

Le meccaniche di Origami sono semplicissime: al centro del tavolo c’è il mazzo di pesca, accanto al quale vengono disposte – pescate appunto dalla sua cima – quattro carte scoperte che rappresentano ciascuna una figura. Ogni carta, oltre al disegno e al nome dell’animale che rappresenta, riporta alcune informazioni: il costo per poter essere giocata, il numero di pieghe che fornisce, l’effetto che si attiva quando viene giocata, il simbolo della famiglia a cui appartiene e infine il numero di punti che garantirà a fine partita.

Carte semplici, ma grafica di alta qualità!

Ad inizio partita i giocatori avranno a disposizione un numero di carte in mano il cui totale delle pieghe è di valore almeno pari a 10. Generalmente, sono sufficienti quattro carte per raggiungere quel valore. Una volta distribuita la mano iniziale, il turno di gioco prevede che ciascun giocatore esegua una tra le due seguenti azioni: prendere carte da terra, per un valore massimo totale di 4 pieghe – il che vuol dire che si possono prender quattro carte da 1 piega ciascuno, o due da 2, o qualunque altra combinazione la cui somma fa al massimo 4 – oppure giocare una carta dalla propria mano, pagandone il costo indicato in pieghe, ovvero scartando carte dalla propria mano fino ad un valore totale di pieghe pari al costo della carta che vogliamo giocare.

Le carte devono essere giocate necessariamente in non più di due set nella propria area di gioco, e la differenza di carte tra i due set non può essere superiore ad 1, il che significa che se ho un set con due carte e l’altro con una carta, prima di poter aggiungere un’altra carta al primo set, devo prima aggiungerne una al secondo, in modo da pareggiare il numero di carte nei due set.

L’amico Procione.

Come detto, ogni carta riporta un testo che ne descrive gli effetti, che possono essere immediati, oppure dare diritto ad un’azione speciale o ancora modificare il modo in cui si fanno punti a fine partita. Le azioni speciali possono essere effettuate fintanto che la carta che ce le consente è visibile su uno dei nostri due set. Nel momento in cui andremo a coprirla, non sarà più disponibile. Al contrario, gli effetti che modificano il modo in cui fare punti permangono anche se le carte che li riportano vengono coperte: semplicemente saranno conteggiati a fine partita.

Filler molto carino, senza pretese, ma non banale, si fregia di un ottimissimo rapporto qualità prezzo – 10,99€ per 90 carte da gioco a colori e di buona qualità – anche in relazione alla variabilità che offre. Infatti, ciascuna partita può essere diversa dalle altre, in quanto le carte sono divise in 5 famiglie – fattoriacielomaresavanaprato – che andranno inserite nel mazzo nell’ordine di una per ogni giocatore: 2 in due, 3 in tre e così via. Degno di nota il segnalino del primo giocatore, rappresentato – neanche a dirlo – da un origami da comporre secondo le istruzioni riportate sul retro del regolamento.

 

Sara Porello

Il secondo parere di Sara Porello

Mi è piaciuto da quando ho tenuto in mano la scatola: molto piccola, essenziale, grafica basic ovviamente ispirata al tema giapponese: di quelle che piacciono a me, insomma.

Il contenuto prosegue su questa falsariga minimal: solo le carte necessarie per giocare, un foglietto giallo per realizzare l’origami-segnaturno e il regolamento.

Origami è un gioco di carte filler, molto veloce e con regole facili da apprendere anche per i neofiti, anche alla prima lettura. Lo scopo del gioco, come ha già spiegato Luigi, è quello di collezionare punti giocando carte origami e organizzandole nelle due collezioni che ciascun giocatore ha a disposizione. Le carte hanno effetti immediati, abilità speciali o combo relative al punteggio, e attuare una buona strategia sarà fondamentale per vincere la partita.

La breve durata delle partite è compensata dall’alta rigiocabilità, dal momento che vi basterà cambiare le famiglie di carte con cui giocate per avere accesso a carte nuove, con abilità immediate o speciali nuove.

Le meccaniche sono semplici, ma il regolamento talvolta non le spiega adeguatamente.

 

Quello che invece mi ha lasciato perplessa del gioco sono due aspetti legati al regolamento. In primo luogo, nel gioco sono disponibili cinque famiglie di origami, e in ogni partita si utilizza un numero di famiglie pari al numero di giocatori: perché allora consentire un massimo di quattro giocatori? In secondo luogo, alcune regole sono un po’ opache, alcuni casi non sono specificati sul manuale e bisogna dedurre alcune meccaniche giocando, senza possibilità di risolvere i dubbi andando a controllare sul regolamento. Due pecche tutto sommato molto piccole rispetto al gioco in generale!

In conclusione, il mio giudizio su questo gioco di carte è molto positivo: si tratta di un boardgame divertente da giocare, con grafica di buona qualità e un’elevata rigiocabilità; il prezzo è in linea con la qualità del gioco, e se siete appassionati di giochi di carte agili e veloci non vi pentirete di averlo comprato!

 

Illustrazioni

Molto divertente

Perché sì:
Perché no:
  • Variabilità
  • Prezzo

 

  • Non riesco a fare l’origami primo giocatore


About the Author

Luigi Briganti
Luigi Briganti

Luigi Briganti (Lamezia Terme, 1985) è nato in Calabria, ma da oltre 15 anni vive in provincia di Pistoia. Laureatosi in Storia Medievale presso l'Università di Pisa, ha collaborato con diverse testate giornalistiche locali. Attualmente insegna Italiano e Storia in una scuola superiore, dopo aver fatto i lavori più disparati.Tra le sue passioni la lettura, il gioco di ruolo e il gioco da tavolo, quest'ultimo diventato hobby frequente da un paio d'anni a questa parte.