Le case della follia (seconda edizione) – L’orrore sul tavolo

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Posted 06/12/2016 by in Asterion Press

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by Carisma20
Recensione

Penso che la cosa più misericordiosa al mondo sia l’incapacità della mente umana di mettere in relazione i suoi molti contenuti. Viviamo su una placida isola d’ignoranza in mezzo a neri mari d’infinito e non era previsto che ce ne spingessimo troppo lontano. Le scienze, che fi­nora hanno proseguito ognuna per la sua strada, non ci hanno arreca­to troppo danno: ma la ricomposizione del quadro d’insieme ci aprirà, un giorno, visioni così terrificanti della realtà e del posto che noi occu­piamo in essa, che o impazziremo per la rivelazione o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di una nuova età oscura.

– Incipit de “Il richiamo di Cthulhu” H.P. Lovecraft –

 

Le case della follia seconda edizione (edito da Asterion) è, come riportato sulla scatola, un gioco di esplorazione, mistero e orrore per 1-5 giocatori. Ogni giocatore impersonerà uno degli 8 investigatori disponibili nella scatola (ognuno con caratteristiche diverse), che, messi di fronte ad uno scenario, dovranno risolvere il mistero legato ad esso.

All’interno della scatola troviamo un manuale per imparare a giocare e che ci guiderà alla prima partita, un compendio delle regole che spiegherà nel dettaglio il gioco e introdurrà altre azioni, tessere mappa per assemblare lo scenario, vari mazzetti di carte (oggetto, incantesimo, danni etc…), segnalini a profusione, 5 dadi a 8 facce, un kit di conversione e ovviamente le miniature. Quasi tutto il materiale è di ottimo livello, esattamente agli standard qualitativi a cui la Fantasy Flight ci ha abituato finora. Le miniature non sono molto dettagliate, e le basette vi creeranno qualche problema, sia nell’inserimento delle carte caratteristica dei mostri, sia nell’inserimento della miniatura. Su BGG molti hanno operato per un reimbasettamento stile warhammer, utilizzando le tessere caratteristica come riepilogo a lato del tavolo di gioco. Trovo molto più funzionale questa soluzione, aspettatevi purtroppo di non riuscire a riestrarre le tessere senza correre il rischio di danneggiarle (evitate di riestrarle), e occhio a quando le inserite.

Due investigatori, uno più resistente fisicamente, l'altro mentalmente

Due investigatori, uno più resistente fisicamente, l’altro mentalmente

Il gioco è strutturato in turni che si dividono in due fasi, quella degli investigatori, e quella dei miti. Nella prima, i giocatori svolgeranno le proprie azioni muovendosi, esplorando ed interagendo con gli elementi dello scenario, nella seconda sarà il gioco stesso a dirci quali prove effettuare e come muovere i mostri.

Il gioco, infatti, riprende per larga parte il sistema della prima edizione, ma implementa alcune variazioni che ne modificano l’esperienza. La più evidente è l’assenza del master, sostituito da un’applicazione che gestirà eventi, nemici e soprattutto il setup. Non ci troveremo più di fronte ad un tavolo completamente apparecchiato al momento di iniziare la partita, in quanto l’esplorazione sarà graduale e legata alle azioni dei giocatori, garantendo così una maggior immersività e annullando di fatto il senso di “pilotato” che mi aveva trasmesso la prima incarnazione del gioco.

Altre modifiche sono il sistema delle prove e dei danni (fisici e psicologici). Nel primo caso, un giocatore tirerà tanti dadi pari al valore della caratteristica del suo personaggio richiesta, e in base alla quantità di successi, riuscirà o meno nella prova. È opportuno precisare che sarà possibile spendere segnalini indizio per trattare alcune facce di un dado come se fossero un successo. Nel secondo caso invece, i segnalini danno sono stati sostituiti da carte che normalmente verranno assegnate coperte (sostituendo di fatto i suddetti token), ma che in base a determinati eventi, potranno essere girate a faccia in su per attivare effetti negativi che incideranno sul gioco.

 

Uno dei possibili scenari

Uno dei possibili scenari

Quando un investigatore subisce danni psicologici pari alla sua quantità di salute mentale, riceve una carta impazzito (da leggere segretamente) che andrà a modificare l’obiettivo di vittoria per quel giocatore: ad esempio potrebbe essere talmente oppresso dalle ombre che l’unico modo per allontanarle sarebbe dare fuoco alle varie stanze.

Parlando dell’applicazione: si avvia una nuova partita, si scelgono gli investigatori, si sceglie lo scenario, si distribuiscono gli oggetti di partenza e si parte immediatamente. L’incipit dell’avventura sarà narrato verbalmente dall’applicazione, così come anche il finale, e la musica aiuta a immergersi nell’atmosfera. Le azioni di esplorazione e interazione con i segnalini in generale verranno tutti gestiti dall’applicazione. Tutto il resto invece sarà gestito manualmente dai giocatori: le ferite da assegnare ai nemici, i successi delle prove, le scelte da compiere e persino i rompicapi. In quest’ultimo caso, non esiste un limite di mosse programmate per risolverlo, ma starà all’onestà dei giocatori fare tentativi in base a quelli che glie ne permette effettivamente il proprio personaggio. Inoltre ci è capitato di inserire un valore errato su una prova, e abbiamo sofferto la mancanza di un tasto “undo” per far riapparire il segnalino che è scomparso in seguito alla digitazione sbagliata.

Spesso gli uomini si danno a imprese più grandi di loro... non sempre positve

Spesso gli uomini si gettano in imprese più grandi di loro… non tutte positive

Sul fronte longevità il gioco non brilla particolarmente, avendo solo 4 scenari (5 se si possiede la prima edizione del gioco e 6 se si possiede l’espansione “Il richiamo della foresta”, integrabili grazie al kit). Tuttavia, ogni nuova partita cambierà il setup, quindi lo stesso scenario restituirà un’esperienza leggermente differente ogni volta, e alcune avventure hanno una durata piuttosto lunga; grazie alla possibilità di poter salvare potrete interrompere e riprendere il gioco  in più serate. Ho comunque avuto modo di parlare con Asterion, che mi ha detto che altri scenari sono in arrivo sull’applicazione, seppur a pagamento, e sono un ottimo motivo per riprendere il gioco in mano in futuro.

Saranno inoltre a breve disponibili due raccolte: “Incubi ricorrenti” e “Visioni dall’oblio”, che includono rispettivamente le miniature e le tessere mappa della prima versione del gioco e delle sue espansioni “Alchimia proibita” e “Il richiamo della foresta”.

Kit di conversione presente nella scatola

Kit di conversione presente nella scatola

In conclusione, il gioco è indirizzato agli amanti degli american in generale, ma anche coloro che prediligono i gestionali possono apprezzarlo. In una delle mie partite ho anche avuto giocatori alla loro prima esperienza con il gioco da tavolo moderno e si sono divertiti, quindi potrebbe essere un buon modo per far conoscere a gente esterna come si è evoluto il settore. Consiglio di dargli un’occhiata anche a chi, come me, non ha apprezzato la prima versione.

Tra i punti forti del gioco ci sono l’ambientazione e l’esplorazione, se vi aspettate un gioco di combattimento tattico stile Descent, statene alla larga. D’altra parte, evitate di giocarlo con il solo obbiettivo di vincere, il gioco va preso più similmente ad un gioco di ruolo, dove conta molto l’immedesimazione.

Esiste la possibilità di intavolarlo anche in solo, utilizzando due investigatori, ma si va a perdere un po’ di immedesimazione e l’interattività è completamente assente… Da usare solo le prime partite per capire come funziona il gioco. Per il resto, anche in due, scala benissimo.

Il gioco è purtroppo inutilizzabile senza l’app, ed è consigliato usare un dispositivo con ampio schermo (tablet, pc o al massimo uno smartphone con schermo da almeno 5”), data la massiccia presenza di testo.

L’applicazione è disponibile gratuitamente nel market iOS, Android, Mac e Windows (disponibile su Steam e Amazon).

 

 

le-case-della-follia

Perché sì:
Perché no:
  • Cooperativo
  • Materiali
  • Regolamento ben scritto
  • Ambientazione resa benissimo

 

  • Dipendente dall’app
  • La lettura di lunghe parti di testo può spezzare il ritmo di gioco
  • tasto ‘undo’ mancante sull’applicazione
  • alcune difficoltà nell’inserire alcune miniature nelle rispettive basette


About the Author

Carisma20

Amante dei fumetti e del gioco intelligente in ogni sua forma, analogica, di ruolo e digitale. Non ama i party game ed è sempre pronto a diffondere la cultura del gioco da tavolo a colpi di shoryuken. La schiettezza è la sua rovina.