Kodama: The Tree Spirits – Un gioco… zen

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Posted 06/06/2016 by in Action Phase Games

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Tempo Di Gioco:
 
 
by Luigi Briganti
Recensione

A novembre del 2015, Daniel Solis – uno dei più prolifici autori di giochi di carte e patron della Action Phase Games – ha lanciato la campagna Kickstarter di Kodama: The Tree Spirits, un gioco di carte in cui da 2 a 5 giocatori si dovranno sfidare a far crescere l’albero più prosperoso per rendere felici i kodama, ovvero gli spiriti che nella cultura giapponese si prendono cura delle foreste.

Il Kickstarter si è chiuso con 99.000 $ di incassi su un traguardo iniziale di 10.000 $ superato in poco meno di un’ora dalla pubblicazione. Un successo così clamoroso ha consentito di sbloccare praticamente tutti gli stretch goal, che hanno reso possibile l’edizione deluxe che contiene i segnalini in legno, carte più grammate e una mini-espansione per far giocare anche i bambini. Non solo: nonostante l’inizio delle consegne fosse prevista per maggio 2016, alla Action Phase sono riusciti a fare le cose molto più alla svelta e già a marzo hanno iniziato a inviare le prime copie, tanto che a fine aprile molti – e io sono fra quelli – stringevano già la loro copia tra le mani.

Kodama: The tree spirits - Il tabellone segna-punti

Il tabellone segnapunti.

Kodama: The tree spirits è un gioco molto semplice, pur nella profondità delle sue meccaniche, e vede i giocatori sfidarsi a costruire il proprio albero ramo dopo ramo, cercando di totalizzare più punti possibili per vincere la partita.

Il gioco è suddiviso in tre stagioniprimavera, estate e autunno – ciascuna composta da quattro round, durante i quali, a turno, i giocatori pescano una carta ramo tra le quattro a disposizione sul tavolo. Questa dovrà essere piazzata su uno dei rami che partono dalla propria carta trunk. Le carte trunk – una a testa – vengono distribuite a ciascun giocatore ad inizio partita, in maniera casuale, e ciascuna di queste è contrassegnata da una feature, ovvero un elemento grafico che determinerà anche il nostro segnalino giocatore sul segnapunti: una lucciola, un verme, una stella, un fungo, una nuvola oppure un fiore.

I punti si realizzano ogni volta che si piazza una carta branch (o ramo) sul nostro albero, contando tutte le feature presenti sulla carta che abbiamo appena posizionato, più tutte le feature che compaiono sulla linea del ramo in questione giù fino al tronco. Ad esempio, se io posiziono una carta che contiene una nuvola, un verme e un fiore su un ramo composto da altre due carte – più il tronco – e su ciascuna di queste carte sono riportate una nuvola, un verme e un fiore, io totalizzo 3 punti per carta più eventualmente la feature riportata sul mio tronco.

Kodama: The tree spirits - Un albero completato

Un albero completato.

Dico eventualmente perché i simboli presenti sulle carte non vanno contati sempre, ogni volta che si posiziona una carta ramo! Infatti, se nella carta sotto quella che ho appena posizionato non è presente alcuno dei simboli presenti sulla carta in questione, ma magari è presente su quella dopo ancora, la linea di quel simbolo si interrompe e non posso più considerare quel/quei simbolo/i nel calcolo del punteggio. Altro esempio: posiziono una carta che contiene una nuvola, un verme e un fiore su un ramo composto da altre due carte che contengono rispettivamente una nuvola e un verme la prima e un verme e un fiore la seconda. Supponendo che la feature del mio tronco sia fiore, i punti che io ottengo sono solo 6, dati da 1 nuvola + 1 verme + 1 fiore (la carta che ho appena piazzato) + 1 nuvola + 1 verme (la prima carta) + 1 verme (la seconda carta). Come avrete potuto notare, non ho contato il fiore presente sia sulla seconda carta che sul tronco, perché non essendo presente sulla prima carta, la linea si era interrotta.

Le uniche regole da osservare quando si piazza una carta ramo sono le seguenti: non si possono piazzare carte che ci fanno fare più di 10 punti nel turno in corso – ad esclusione dei punti che eventualmente ci vengono dalle decree card, che spiegherò a breve – e le carte giocate non possono coprire le feature presenti su altre carte, non possono uscire dal tavolo, non possono essere spostate una volta posizionate.

Kodama: The tree spirits - Le decree cards

Le decree card.

Dopo che ciascun giocatore ha effettuato quattro turni a stagione, si passa alla fase Kodama, in cui ciascun giocatore dalla sua mano gioca una delle quattro carte kodama che gli consentono di fare punti aggiuntivi in base alle feature sulle carte ramo presenti sul suo albero. Le carte kodama vengono distribuite all’inizio della partita e se ne gioca una alla fine di ogni stagione, per cui alla fine della partita una ci resterà comunque in mano.

A complicare leggermente le cose ci sono anche le decree card, delle carte evento suddivise in tre mazzetti corrispondenti a ciascuna stagione. All’inizio di ogni stagione viene girata una decree card della stagione in corso e se ne leggono gli effetti. Di solito si tratta di carte che pongono delle condizioni per giocare determinate carte ramo sul proprio albero: qualcuna potrebbe dirci che giocare una carta con un verme ci fa fare un solo punto durante questa stagione, oppure che le nuvole contano come stelle nel calcolo dei punti, e via dicendo.

Alla fine della terza stagione – l’autunno – il giocatore con più punti vince la partita.

Il gioco è molto veloce, impegnando ciascun giocatore per circa 10 minuti nel corso dell’intera partita, per cui una partita a 2 giocatori può durare 20 minuti, mentre una a 5 ne può durare 50. La semplicità delle regole e la durata breve permettono di rigiocarlo più volte nel corso di una serata, almeno quando si è in 2 o 3, e la variabilità non ne risente, in quanto non solo ad ogni partita cambia la feature assegnata a ciascun giocatore, ma anche le carte ramo, per cui gli alberi che si costruiscono sono sempre diversi.

Kodama: The tree spirits - Le carte kodama

Alcune carte kodama.

Le illustrazioni sono molto ben curate e contribuiscono a rendere l’atmosfera del gioco più piacevole, quasi zen!

Nonostante questa semplicità di regole, il gioco si complica su una questione non indifferente: la descrizione delle carte kodama. I testi del gioco sono ovviamente in inglese, ma di per sé, se uno conosce la lingua, non è un problema in quanto il significato dei testi è abbastanza chiaro. Il problema nasce nel momento in cui vengono riportati dei termini di gioco di cui però non si trova riscontro nel manuale. A questo proposito sarebbe stato utile un elenco delle carte con la spiegazione in termini di regolamento, così da eliminare tutte le ambiguità. Il fatto che ciascuna carta sia numerata lascia pensare che probabilmente in futuro è previsto il rilascio – magari tramite web – di un file che contenga tali spiegazioni, rendendo quindi il gioco più fluido e meno interpretabile, eliminando così il rischio di errori.

Da segnalare anche alcune imperfezioni nei segnalini in legno dell’edizione deluxe – come ad esempio la forma ovale, invece che tonda, o scheggiature piuttosto vistose – cosa che ha fatto storcere il naso a parecchi sostenitori che avrebbero preferito ricevere il gioco con qualche settimana di ritardo in più, ma magari averlo in condizioni perfette. Peccati veniali su cui si può senz’altro chiudere un occhio.

Kodama: the tree spirits è attualmente in vendita tramite BoardGameGeek a 25 $ più spedizioni (in totale viene sui 33 € comprese le spese di spedizione) nella versione deluxe, oppure a 15 $ nella versione base.

kod

Perché sì:
Perché no:
  • Semplice
  • Veloce
  • Il rapporto qualità/prezzo della versione Deluxe
  • Ha belle illustrazioni

 

  • Manca una spiegazione delle carte


About the Author

Luigi Briganti
Luigi Briganti

Luigi Briganti (Lamezia Terme, 1985) è nato in Calabria, ma da oltre 15 anni vive in provincia di Pistoia. Laureatosi in Storia Medievale presso l'Università di Pisa, ha collaborato con diverse testate giornalistiche locali. Attualmente insegna Italiano e Storia in una scuola superiore, dopo aver fatto i lavori più disparati.Tra le sue passioni la lettura, il gioco di ruolo e il gioco da tavolo, quest'ultimo diventato hobby frequente da un paio d'anni a questa parte.