Escape – Si salvi chi può

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Posted 20/04/2017 by in Queen Games

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Tempo Di Gioco:
 
Età Suggerita:
 
by Luigi Briganti
Recensione

Avete mai provato, in prima persona, la sensazione adrenalinica di fuggire da un antico e misterioso tempio che sta crollando sotto i vostri piedi e sopra le vostre teste? Con Escape – The Curse of the Temple riuscirete finalmente a coronare questo vostro sogno.

Edito – in inglese – dalla Queen GamesEscape – The Curse of the Temple è un gioco di ruolo cooperativo in cui da due a cinque giocatori (sei con le espansioni) dovranno cercare di uscire dal tempio maledetto prima che questo crolli. Per farlo, avranno 10 minuti di tempo, scanditi da una traccia musicale che riproduce i tipici suoni di un tempio immerso nella fitta vegetazione della giungla amazzonica, o giù di lì.

Il gioco non prevede turni, ma lascia ai giocatori la libertà di agire tutti contemporaneamente e di effettuare le proprie azioni a prescindere da quello che fanno gli altri, il che, sì, rende il tutto un gran casino! Anche perché la meccanica principale del gioco prevede il lancio di cinque dadi a testa, ciascuno riportante cinque facce diverse: due Indiana Jones verdi, una torcia, una chiave, una maschera dorata e una nera. Le maschere nere sono maledette, per cui bloccano il dado su cui sono comparse finché non viene tolta la maledizione, il che può avvenire solo con l’aiuto delle maschere dorate, che “curano” due maschere nere l’una. A seconda dell’esito dei dadi, i giocatori possono eseguire una delle cinque azioni disponibili: scoprire una nuova stanza, entrare in una stanza, attivare un cristallo magico, scappare e provocare un cambio di fato.

Scoprire una nuova stanza è l’azione fondamentale per poter esplorare il tempio. Quando l’esito dei dadi mostra almeno due Indiana Jones, è possibile girare e piazzare una nuova tessera stanza adiacente a quella in cui ci troviamo. Ogni stanza riporta diverse simbologie: se vi sono presenti cristalli, questi saranno accompagnati da un numero variabile di torce chiavi; in ogni caso, ogni stanza riporta i simboli da ottenere con i dadi per poter entrare nella stanza.

L’attivazione dei cristalli magici rende più facile la fuga. All’inizio del gioco, accanto all’area di gioco verrà disposta la tessera forziere che conterrà un numero di gemme variabili a seconda del numero dei giocatori. Queste gemme dovranno essere attivate – e quindi posizionate nelle tessere contenenti simboli che le rappresentano – per poter scappare dal tempio. Infatti, quando saremo riusciti a scoprire la tessera con l’uscita, dovremo effettuare una prova con i dadi ed ottenere un numero di chiavi pari al numero di gemme rimaste nel forziere. Più ne avremo attivate, e meno chiavi serviranno per uscire, quindi più facile sarà la fuga.

L’ultima azione è provocare un cambio del destino. Fuori dalla tessera con il forziere delle gemme saranno disponibili due ulteriori gemme da poter utilizzare quando qualcuno sui dadi ottiene solo facce nere, non avendo pertanto la possibilità di lanciare i dadi. In tal caso, è possibile aggiungere una di queste gemme al forziere, per far rilanciare tutti i dadi neri a tutti i giocatori, a prescindere dalla stanza in cui si trovino. Questa azione sarà disponibile solo un numero limitato di volte nel corso della partita, per cui va dosata con molta parsimonia.

Fin’ora – anche se un po’ confuso – può sembrare tutto abbastanza semplice, vero? In realtà non è proprio così. Infatti ci sono due cose da tenere in considerazione. La prima è che – come già accennato – tutti agiscono contemporaneamente, lanciando i dadi tutti insieme e cercando di effettuare le proprie azioni. I dadi lanciati, possono anche essere temporaneamente prestati ai compagni, magari per aiutare ad attivare le gemme – alcune possono richiedere da 4 a 10 chiavi per essere attivate, cosa impossibile da ottenere per una sola persona, che comunque non lancia mai più di cinque dadi – oppure per curare con le proprie maschere gialle le maschere nere ottenute dai compagni.

La seconda cosa di cui preoccuparsi è che la traccia audio di 10 minuti che scandisce il tempo di gioco, non contiene solo rumori di fondo. Infatti, ad intervalli regolari suonerà un gong che avverte i giocatori di riportare la propria pedina alla stanza centrale prima che si senta il suono di una porta che sbatte. Se ci riusciamo, bene! Per ora siamo salvi. Ma se non dovessimo fare in tempo… male: ci verrà sottratto un dado che non potremo utilizzare per il resto della partita, lasciandoci pertanto a giocare con solo quattro dadi. I gong sono tre e l’ultimo sancisce l’inizio della fine del gioco, per cui in quel momento dovremmo sbrigarci a far uscire le nostre pedine dal tempio, o perderemo la partita.

Il gioco è molto ansiogeno, ma altrettanto divertente specie se giocato in più giocatori. La versione base alla lunga risulta essere ripetitiva, ma le espansioni contribuiscono a dare variabilità al gioco, oltre ad aumentare la difficoltà. Ad esempio, l’espansione Curses and Treasures aggiunge le stanze maledette e le stanze del tesoro. Esse forniscono, rispettivamente, un impedimento ed un aiuto ai giocatori aggiungendo le maledizioni – che possono ad esempio tenere la pedina bloccata in una stanza, o costringere il giocatore a non poter parlare, o a tenere una mano sulla fronte per tutto il tempo – e i tesori, che invece garantiscono degli aiuti non da poco.

Le tracce musicali a disposizione sono tre, di cui una completamente vuota – contiene solo i gong – in modo tale che chiunque può personalizzarla a suo piacimento e crearne sempre di nuove, con i suoi effetti sonori preferiti.

L’edizione Big Box contiene il gioco base più sette espansioni giocabili singolarmente o nelle combinazioni preferite, aumentando così il grado di sfida. Il costo è tutto sommato adeguato al materiale offerto: €69,90.

caotico

customizzabile

prezzo

Perché sì:
Perché no:
  • Tanta confusione
  • Molto variabile
  • Divertente in tanti
  • Personalizzabile

 

  • Mette ansia


About the Author

Luigi Briganti
Luigi Briganti

Luigi Briganti (Lamezia Terme, 1985) è nato in Calabria, ma da oltre 15 anni vive in provincia di Pistoia. Laureatosi in Storia Medievale presso l'Università di Pisa, ha collaborato con diverse testate giornalistiche locali. Attualmente insegna Italiano e Storia in una scuola superiore, dopo aver fatto i lavori più disparati.Tra le sue passioni la lettura, il gioco di ruolo e il gioco da tavolo, quest'ultimo diventato hobby frequente da un paio d'anni a questa parte.