Discoveries: Journals of Lewis&Clark – Alla scoperta delle terre selvagge

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Posted 28/04/2016 by in Asterion Press

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Età Suggerita:
 
by Luigi Briganti
Recensione

Dopo il successo di Lewis & Clark: The Expedition, Asmodee/Asterion pubblica un altro titolo ambientato nel mondo dei due esploratori e naturalisti americani: Discoveries: The Journals of Lewis & Clark, firmato sempre da Cédrick Chaboussit e illustrato da Vincent Dutrait.

Differentemente dal titolo precedente, un gestionale con piazzamento lavoratori, gestione risorse ed elementi di deck buildingDiscoveries si concentra maggiormente sull’aspetto piazzamento e lo fa con una meccanica – che è il fulcro del gioco – interamente incentrata sui dadi.

Su invito del Presidente degli Stati Uniti, Thomas Jefferson – di cui potremo leggere la lettera in apertura del manuale di istruzioni – avremo il compito di esplorare più territori possibili e annotare sul nostro diario le scoperte in cui ci imbatteremo, avendo cura di catalogare nuove specie animali (mammiferi, uccelli o pesci) o vegetali. Per farlo, possiamo servirci dell’aiuto delle tribù native americane che incontreremo lungo il percorso, le quali potranno essere amiche o sospettose. Sia le scoperte che le tribù sono carte che ci consentiranno di fare punti a fine partita oppure concederci azioni aggiuntive rispetto a quelle di base nel corso della partita.

Discoveries: The Journals of Lewis and Clark - Setup iniziale: al centro l'accampamento con le carte tribù e le carte scoperta. Intorno, le schede dei personaggi

Discoveries: The Journals of Lewis and Clark – Setup iniziale: al centro l’accampamento con le carte tribù e le carte scoperta. Intorno, le schede dei personaggi

Scelto il nostro personaggio tra Meriwether Lewis, John Ordway, William Clark e Patrick Gass – di cui sono riportate brevemente alcune informazioni sul manuale – la partita può iniziare. Il gioco si divide in due fasi, che non sono schematiche, per cui prima si fa una e poi necessariamente l’altra, ma possono essere giocate in base alle necessità. La fase A è quella delle azioni, che sono tutte riportate sulla nostra scheda del personaggio e possono essere effettuate durante il nostro turno utilizzando i dadi. Quelle che avremo a disposizione sono: cambiare i piani di esplorazione, contrattare con una tribù (amica o sospettosa), spedizione a cavallo, spedizione a piedi, spedizione in montagna, oppure modificare il valore sulla faccia di un massimo di due dei dadi della nostra riserva. Ciascuna di queste azioni comporta l’impiego di un certo numero di dadi dalla nostra riserva e alcune prevedono di pagare dadi alla riserva comune (o accampamento). Ad esempio, per effettuare la contrattazione con una tribù sospettosa, è necessario spendere due dadi indiano, che devono essere pagati alla riserva comune.

I dadi – presenti in cinque colori differenti, di cui quattro sono abbinati ai personaggi e uno è della riserva comune – riportano sulle facce dei simboli differenti, relativi alle azioni che ci permettono di compiere. Avremo pertanto l’indiano, i passi, il ferro di cavallo e le lettere, queste ultime presenti su due delle sei facce del dado, così come i passi. Il simbolo delle lettere è molto importante, perché ci permette di attivare le azioni di esplorazione che ci daranno così la possibilità di annotare le scoperte nel nostro diario e quindi di fare punti.

Discoveries: The Journals of Lewis and Clark - Scheda del personaggio

Discoveries: The Journals of Lewis and ClarkScheda del personaggio con i dadi della nostra riserva

Sebbene non ci sia limite al numero di dadi con lo stesso simbolo che si possano giocare, sarà possibile giocare solo un simbolo a turno. Quindi potremo ad esempio compiere entrambe le azioni di contrattazione, fintanto che abbiamo dadi a sufficienza, ma non possiamo compiere nello stesso turno la spedizione a cavallo e quella a piedi.

Quando avremo raccolto i dadi necessari, potremo procedere con l’esplorazione, ovvero prendere una carta dall’area scoperte dell’accampamento e riporla sotto la tessera diario della nostra scheda personaggio. Le carte scoperta ci faranno fare la maggior parte dei punti, perciò è meglio accaparrarsene il più possibile. Per prenderle, e quindi annotare le nostre scoperte nel diario, è necessario percorrere le tappe del tragitto indicato sulla carta, nell’ordine in cui queste vengono riportate e per farlo dovremo utilizzare le nostre azioni di esplorazione. Una programmazione sapiente di tali azioni potrebbe consentirci di esplorare anche due carte scoperta una dietro l’altra, nello stesso turno, il che ci consentirà di effettuare un secondo turno immediatamente dopo quello appena concluso, mentre di norma ciascun giocatore ne effettua solo uno per volta.

Può capitare di non avere più dadi nella nostra riserva, o quelli che abbiamo non siano sufficienti per effettuare le nostre azioni. Qui interviene la fase B, ovvero quella del riposo, che ci consentirà di rimpinguare la nostra riserva di dadi prendendoli o da una delle due sponde del fiume sul tabellone dell’accampamento (a prescindere dal colore), oppure di recuperare tutti i dadi del nostro colore dovunque essi si trovano. Questa possibilità ci consente di scombinare i piani avversari, perché magari avevano intenzione di utilizzare proprio quei dadi per effettuare particolari azioni durante il loro turno e ora non potranno più farci affidamento.

Discoveries: The Journals of Lewis and Clark - Area delle Tribù

Discoveries: The Journals of Lewis and ClarkArea delle Tribù: le carte tribù ci permetteranno di fare azioni aggiuntive, oltre a quelle previste dalla nostra scheda personaggio.

La partita termina quando l’area delle scoperte o quella delle tribù non potranno più essere riempite con nuove carte, ovvero quando termina il mazzo delle carte (che riporta su un lato le scoperte e sull’altro le tribù). In tal caso, tutti i giocatori effettuano un ultimo turno, quindi si procede al calcolo del punteggio.

I punti vengono calcolati in un modo che ricorda in qualche modo Stone Age, in quanto si devono contare non solo i punti bruti presenti sulle singole carte, ma anche il numero di simboli (mammiferi, pesci, uccelli, piante o capanne) presenti sulle carte scoperta o tribù che abbiamo acquisito nel corso della partita. Combinazioni di più simboli garantiscono più punti.

Il giudizio su Discoveries non può che essere positivo. Superato lo scoglio di un regolamento non immediatamente chiaro, che dà per scontati alcuni passaggi e fa confusione nella terminologia in qualche esempio, ci troviamo di fronte ad un titolo completo, che non solo punta sulla competitività tra i giocatori, ma garantisce anche una dose più che sufficiente di interazione, tanto nella fase di scelta della carta scoperta da esplorare, quanto – e soprattutto – nella fase di riposo.

Grazie ad una durata breve – all’incirca 60′ – è possibile anche fare più di una partita in una serata, se vi sentite particolarmente ispirati. L’unico rischio è di trovarsi al tavolo con un giocatore che impiega una vita a decidere quali azioni compiere e valuta pro e contro di tutti i possibili corsi d’azione prima di fare la sua mossa. Un giocatore del genere – e non sono così rari – rischia di paralizzare il gioco agli altri, oltre a dilatare i tempi. È potenzialmente un gioco che può distruggere le amicizie, se un attimo prima di fare la vostra mossa, un avversario vi soffia i dadi perché decide di effettuare la sua fase di riposo. Da evitare di giocare se ci sono attriti latenti fra i giocatori!

Discoveries: The Journals of Lewis and Clark - Area delle Scoperte: le carte scoperta, se esplorate, ci daranno punti a fine partita

Discoveries: The Journals of Lewis and ClarkArea delle Scoperte: le carte scoperta, se esplorate, ci daranno punti a fine partita

Un’ultima considerazione va fatta sui materiali, tutti di ottima qualità, dalla grammatura delle carte – tagliate in modo particolare, con l’angolo in basso a sinistra a spigolo – alle schede dei giocatori, agli stessi dadi, tutto contribuisce a far valere l’acquisto.

Il franchise di Lewis & Clark si sta rivelando una buona scommessa per Asmodee/Asterion e sicuramente gli sta portando soddisfazioni, così come garantisce ore di divertimento ai giocatori. La speranza è che possa uscire con nuovi titoli a tema che, oltre ad intrattenere i giocatori, abbiano un intento storico-didattico, visto che i manuali di istruzione sono sempre ben forniti di informazioni contestuali sui protagonisti, sull’epoca storica, sulle tribù native americane.

Discoveries: The Journals of Lewis & Clark contiene 1 tabellone di gioco, 30 dadi colorati, 55 carte da gioco, 5 schede personaggio e 4 manuali di istruzioni in italiano, inglese, francese e tedesco. Il prezzo è di 39,90€ su dungeondice.it

discpolpo

Perché sì:
Perché no:
  • Interazione più che sufficiente
  • Ottimi materiali
  • Illustrazioni convincenti

 

  • Istruzioni non immediate


About the Author

Luigi Briganti
Luigi Briganti

Luigi Briganti (Lamezia Terme, 1985) è nato in Calabria, ma da oltre 15 anni vive in provincia di Pistoia. Laureatosi in Storia Medievale presso l'Università di Pisa, ha collaborato con diverse testate giornalistiche locali. Attualmente insegna Italiano e Storia in una scuola superiore, dopo aver fatto i lavori più disparati.Tra le sue passioni la lettura, il gioco di ruolo e il gioco da tavolo, quest'ultimo diventato hobby frequente da un paio d'anni a questa parte.