Boss Monster – Costruisci il tuo dungeon e fai incetta di anime

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Posted 06/01/2016 by in Brotherwise Games

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Numero Di Giocatori:
 
Tempo Di Gioco:
 
Età Suggerita:
 
by Luigi Briganti
Recensione

Nel 2012 il Kickstarter di Boss Monster si chiuse con un risultato di 215.000$, finanziati da quasi 5.000 backers. Il gioco strizzava tantissimo l’occhio a tutti quei nostalgici dei videogame anni ’80 che avevano nell’8-bit la loro ragione d’esistere, ma gli comunicavano anche che stavolta le regole del gioco sarebbero cambiate. Non avrebbero più vestito i panni dell’eroe in procinto di esplorare dungeon per salvare la principessa, recuperare tesori e uccidere il cattivo di turno: sarebbero stati il cattivo!
Boss Monster è un gioco di carte non collezionabili in cui i giocatori, da 2 a 4, controlleranno un cattivo in puro stile videogame a 8-bit al solo scopo di attirare gli eroi nel proprio dungeon e farli fuori nei modi più disparati.

Alcuni dei boss tra cui scegliere il vostro. Draculord, non dico altro!

Alcuni dei boss tra cui scegliere il vostro. Draculord, non dico altro!

Già la scatola richiama le confezioni dei primi giochi del NES e persino bollino dorato della Brotherwise Games ricorda quello della Nintendo. Un’operazione nostalgia a tutto tondo, già dalla presentazione.
Il gioco contiene 155 carte a colori, illustrate secondo uno stile pixelloso che cita e omaggia i giochi a 8-bit degli anni ’80 e suddivise in quattro tipi: le carte Boss, tra cui sceglierete il vostro personaggio, le carte stanza, che comporranno man mano il vostro dungeon, le carte incantesimo, che vi consentiranno di “rompere le regole”a vostro vantaggio, e le carte eroe, ovvero i contenitori di carne da cui dovrete strappare le rispettive anime per vincere la partita. La qualità delle carte è abbastanza buona ma, poiché potreste ritrovarvi a mischiarle spesso, si raccomanda l’uso di bustine protettive per non rovinarle. La durata della partita è circa mezz’ora.

Un esempio di come può essere un dungeon. Qualcun si è divertito a potenziarmi l'eroe... come se ce ne fosse bisogno.

Un esempio di come può essere un dungeon a metà partita. Qualcun si è divertito a potenziarmi l’eroe.

La meccanica principale del gioco è semplice: pesca carta/gioca carte. Inizialmente i giocatori pescheranno casualmente una tra le nove carte Boss disponibili, cinque carte stanze e due carte incantesimo tra cui dovranno sceglierne due da scartare. Quindi giocheranno subito una carta stanza, prima di iniziare la partita vera e propria.
A turno ogni giocatore pesca una carta dal mazzo delle stanze, si rivelano gli eroi presenti in città, uno per ogni giocatore, e ciascuno può scegliere se effettuare una o più delle seguenti azioni: giocare una stanza coperta davanti a sé, giocare un incantesimo o non fare nulla.
Giocare una stanza permette di costruire una stanza nel proprio dungeon e applicarne gli effetti quando costruita o quando entra un eroe. Le stanze sono di due tipi: Trappola o Mostro e possono essere Normali o Avanzate, questa ultima tipologia può essere costruita solo su una stanza Normale. Ogni carta riporta un effetto (“Se la prossima stanza nel tuo dungeon è una stanza Trappola, ti dà +2”), un simbolo tesoro (sacco di denaro, spada, ankh o libro degli incantesimi) e un numero racchiuso in un cuore. Questi ultimi due indicatori dicono rispettivamente quale tipo di eroe entrerà nel vostro dungeon (ladro, guerriero, chierico o mago) e quanti danni subisce attraversando quella stanza.

Guerrieri, chierici, maghi, ladri e... lo scemo del villaggio, che si trova a passare di lì per caso

Guerrieri, chierici, maghi, ladri e lo scemo del villaggio, che si trova a passare di lì per caso.

Una volta costruita la vostra stanza, si procede ad attirare gli eroi nel vostro dungeon. per farlo, non dovrete fare altro che contare quanti simbolini di ciascun tipo possedete: chi ne ha di più, attira l’eroe corrispondente. Se l’eroe non riesce ad arrivare vivo nella stanza finale del Boss, ovvero se i suoi punti ferita vengono azzerati prima, allora muore e vi prendete la sua anima. Se invece ce la fa nonostante tutte le trappole e i mostri che ha incontrato, allora vi prendete una ferita. La partita termina quando un giocatore ha collezionato almeno 10 anime di eroi, mentre il Boss che riceve 5 ferite, viene eliminato dal gioco.
È anche possibile giocare le carte incantesimo dalla vostra mano in due occasioni differenti, segnalate da due simboli diversi riportati sulle carte: quelle con il simbolo del martello potranno essere attivate in fase di costruzione, ovvero prima che tutti rivelino la propria carta stanza, mentre quelle con il simbolo dell’ascia possono essere attivate durante la fase avventura, quando riceverete la visita degli eroi.

Le stanze del vostro dungeon saranno piene di insidie e svaghi sensuali, ma pericolosi.

Le stanze del vostro dungeon saranno piene di insidie e svaghi sensuali, ma pericolosi.

Lo scopo del gioco non è solo quello di uccidere più eroi possibile, ma anche quello di ostacolare gli altri nella stessa impresa. Per farlo serve della strategia, attuabile semplicemente guardando quali tipi di eroe si trovano già in città e quali carte avete in mano. L’ideale sarebbe giocare carte che vi facciano arrivare più eroi possibile, così che non li prendano gli altri, ma a volte questa tattica può rivelarsi controproducente, perché se le stanze del vostro dungeon non fanno abbastanza danni, rischiate che l’eroe arrivi da voi e vi ferisca.
Per questo nel proprio turno è anche possibile non costruire alcuna stanza. In quel caso potreste far sì che i vostri avversari ricevano la visita di eroi che non avevano in programma di incontrare e magari fargli subire danno.
È anche possibile costruire le proprie stanze su stanze già esistenti, semplicemente posizionandovi sopra la nuova carta e applicando i suoi effetti. Ciò magari cambia il tipo di tesori che si possono trovare nel vostro dungeon e quindi il tipo di eroe che vi farà o no visita. Ancora una volta, un’operazione del genere potrebbe far ritrovare un vostro avversario a ricevere eroi che non voleva e magari non era in grado di combattere.
Anche le carte incantesimo sono molto utili, in quanto permettono di intralciare il gioco degli avversari, magari garantendo bonus all’eroe, distruggendo stanze nei dungeon avversari, o più semplicemente rubandogli un eroe anche se questi sarebbe stato destinato al suo dungeon, come nel caso delle carte Principessa in pericoloMimic. Però hanno uno svantaggio: oltre alle due pescate all’inizio della partite, non ne vedrete altre durante il gioco, a meno che non si attivino condizioni di certe carte che lo consentano. Quindi vanno adoperate con cura!

Gli incantesimi aggiungeranno pepe alla vostra partita e... avada kedavra!

Gli incantesimi aggiungeranno pepe alla vostra partita e… avada kedavra!

Ovviamente, tutte le tattiche e le teorie sono direttamente proporzionali al vostro grado di competitività. Se giocate per vincere, fate neri i vostri avversari. Se volete solo divertirvi e passare in compagnia una mezz’oretta, magari in attesa di un amico ritardatario, prima di una sessione di gdr o quando non sapete che fare durante una convention, allora il gioco è un buon filler senza pretese, sviluppato come fanservice per quei nostalgici dell’8-bit che non vedevano l’ora di esclamare “Take my money, now!”. E infatti il citazionismo non manca, non solo nei confronti di classici del passato – SuperMario su tutti – ma anche di opere più recenti, come possono essere Harry Potter o Assassin’s Creed.
Il gioco scala bene con qualsiasi numero di giocatori tra due e quattro e ha una longevità pressoché infinita. L’unico difetto è il manuale che, almeno per la versione inglese, non è molto completo e su suggerimento degli stessi autori rimanda a dei playthrough su YouTube per poter risolvere al meglio alcune situazioni di gioco. Manca anche una descrizione delle singole carte, che aiuterebbe a dissipare certe ambiguità negli effetti delle stesse, ma fortunatamente vi ha posto rimedio l’editore italiano, che ha reso scaricabile gratuitamente una guida direttamente dal suo sito.

Boss Monster è sviluppato da Brotherwise Games ed è edito in Italia da Fever Games, casa editrice che si è affacciata nel mercato ludico proprio quest’anno in occasione del Lucca Comics & Games. Il costo è abbordabilissimo: solo 19,90€!

In inglese esistono già un’espansione, Tools of Hero Kind, la cui confezione ricorda quelle delle cartucce del Game boy, e un sequel, Boss Monster 2: The Next Level, che è sia stand alone, sia giocabile insieme alla versione base.

Boss Monster Premi

 

 

Perché sì:
Perché no:
  • Veloce
  • Rapido da imparare
  • Pixel!
  • Citazionismo spinto
  • Prezzo abbordabile

 

  • Manuale incompleto
  • Manca una descrizione delle carte

 


About the Author

Luigi Briganti
Luigi Briganti

Luigi Briganti (Lamezia Terme, 1985) è nato in Calabria, ma da oltre 15 anni vive in provincia di Pistoia. Laureatosi in Storia Medievale presso l'Università di Pisa, ha collaborato con diverse testate giornalistiche locali. Attualmente insegna Italiano e Storia in una scuola superiore, dopo aver fatto i lavori più disparati.Tra le sue passioni la lettura, il gioco di ruolo e il gioco da tavolo, quest'ultimo diventato hobby frequente da un paio d'anni a questa parte.