13 Indizi – Quante carte vedi?

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Posted 24/01/2017 by in dV Games

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Numero Di Giocatori:
 
Tempo Di Gioco:
 
Età Suggerita:
 
by Sara Porello
Recensione

13 Indizi è un boardgame ideato da Andrés J. Voicu e commercializzato da DV Giochi.

Si tratta di un gioco di investigazione che mescola meccanismi di grandi classici tipo Cluedo e Indovina Chi?, sullo sfondo di una Londra vittoriana che evoca immediatamente le cronache di Jack lo Squartatore; nel 1899 una serie di efferati omicidi sconvolge la popolazione e Scotland Yard brancola nel buio: vengono quindi convocati i migliori detective della città – i giocatori – per investigare su questi misteriosi delitti.

Ogni giocatore avrà un proprio caso su cui lavorare, composto da tre carte che indicano l’assassino, l’arma del delitto e il luogo del delitto, visibili a tutti tranne al giocatore che indaga sul caso. Vince il gioco il detective che per primo risolve il proprio caso, indovinando le proprie tre carte.

I materiali sono di ottima qualità.

Ma come fanno i detective a individuare le proprie tre carte, risolvendo così il caso? Naturalmente, tramite il metodo dell’esclusione, arrivando cioè a escludere tutte le carte del gioco fino a che restano solo le tre in loro possesso. Per capire quali carte escludere, i giocatori possono o consultare l’informatore segreto (ossia guardare le carte nascoste presenti al centro del tavolo), o porre domande generiche agli altri giocatori. Le domande generiche riguardano il colore delle carte e le tre categorie (personaggio, luogo, arma), con relative sottocategorie (uomo/donna, chiuso/aperto, ravvicinata/a distanza) necessarie a risolvere il caso, e possono essere del tipo: «Quante carte blu vedi?» oppure «Quanti personaggi femminili vedi in gioco?» o ancora «Quanti luoghi all’aperto vedi?». Poiché ogni giocatore vede due carte segrete agli altri più le carte-caso degli altri giocatori, ma non le proprie (cioè quelle che deve indovinare), questo meccanismo è essenziale per arrivare alla soluzione. I giocatori interpellati dovranno rispondere in modo veritiero, senza la possibilità di bluffare. I giocatori potranno di volta in volta segnare le carte escluse su un blocchetto fornito tra i materiali di gioco.

La tabella per segnare le carte e il taccuino per non farla vedere agli altri giocatori.

Proprio i materiali di gioco costituiscono uno dei punti di forza di questo boardgame. Oltre alle carte, splendidamente illustrate da Giacomo Tappainer, e ad altri materiali curati nel minimo dettaglio (lo schermo, il taccuino, i supporti per le carte e la plancia dell’informatore segreto), il gioco comprende anche i già citati blocchetti di fogli per segnare le carte via via escluse e persino un set da sei matite; così potrete conservare le matitine che avete rubato da Ikea per altri giochi che ne sono sprovvisti.

Anche la scalabilità è un pregio da citare, in quanto il gioco va da 2 a 6 giocatori, con una semplice regoletta aggiuntiva per le partite con 2 soli giocatori. Le partite hanno una durata variabile, che naturalmente aumenta con l’aumentare dei giocatori, ma sono comunque rapide e snelle, facilitate da un regolamento chiaro e poco complesso e da meccaniche semplici e intuitive, anche per i neofiti.

La disposizione del tavolo è molto semplice.

Tra i difetti del gioco si segnala, almeno nelle partite con pochi giocatori, l’estrema difficoltà a porre diversi tipi di domande, in quanto le uniche domande che risultano effettivamente utili alla soluzione del caso sono quelle relative al colore delle carte, mentre le domande relative alle altre categorie finiscono per essere poco (o addirittura per nulla) usate in quanto non determinanti.

Un altro problema riguarda poi la rigiocabilità, che non è così alta, in quanto, sì, le carte-caso sono sempre diverse, ma le già citate meccaniche, semplici e poco numerose, risultano alla lunga ripetitive. Un’espansione con regole e meccaniche aggiuntive risulterebbe sicuramente utile in questo senso.

Nel complesso 13 Indizi è un gioco divertente e veloce, adatto anche a chi ha poca confidenza col mondo dei boardgame per via delle sue meccaniche estremamente semplici. Proprio per questo motivo, tuttavia, risulta un po’ troppo ripetitivo e poco rigiocabile, almeno nella stessa serata.

 

Perché sì:
Perché no:
  • Veloce e snello
  • Adatto anche ai meno esperti

 

  • Poche meccaniche, e non sempre efficaci

DV Giochi DVG9330 – 13 Indizi, Gioco da Tavolo di Deduzione e Investigazione (Giocattolo)


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About the Author

Sara Porello
Sara Porello

Fin dalla più tenera età è affascinata dall’universo nerd, ma per anni ne resta ai margini. E poi… Le cattive compagnie finiscono per trascinarla completamente dentro.Giocatrice da tavolo, di ruolo, di videogames. Se si può giocare, lei lo gioca. Appassionata di cinema e serie TV, di manga e anime. Adora il Giappone, adora oggetti e animali kawaii. Adora, sopra ogni cosa, i coniglietti.