NVIDIA GTX 970 4GB: la regina del segmento medio-alto

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Posted 17/11/2014 by in Linux

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YOH-OH!:

Silenziosa, bassi consumi e basse temperature, eccezionalmente performante. Miglior rapporto qualità prezzo della fascia. Prestazioni paragonabili alla precedente top di gamma dell'anno scorso con un risparmio di 130€.
 

ARR!:

L'architettura della 970 forza alcuni ROPs a passare troppo tempo in "idle". Questo perchè non ci sono abbastanza SIMMs che possano gestirli limitando effettivamente il fillrate massimo. Bus a 256bit.
 
by Daniele Fiorentini
Recensione

Spesso ricevo domande o richieste di configurazioni PC personalizzate. Spesso le ricevo da chi non ha la minima conoscenza sull’hardware o su cosa si intenda realmente per Gaming PC.Magari questa tipologia di persone è quel bacino di utenza che ha sempre preferito le console per via del semplice utilizzo che se ne fa, senza preoccuparsi di scegliere l’hardware adatto – e specialmente – di configurare un titolo per sfruttare al meglio le GPU.

Ora, quando si parla di Gaming PC, è vitale segnare la linea di confine tra le varie fasce: quella “alta”, o top tier che dir si voglia, include una serie di periferiche che vanno da una fascia di prezzo specifica e che allo stesso tempo presentano prestazioni di calcolo talmente esagerate da non essere completamente sfruttate se non in scenari particolari. Questa review, cari lettori, non vuole essere il solito manoscritto tecnico ricco di numeri e charts che non fanno altro che confondere l’utente medio; questo articolo vuole aiutarvi a decidere se una GPU come la nuova serie 900 di Nvidia, in questo caso di fascia “medio-alta“, possa effettivamente fare al caso vostro, inserendola in scenari tipici di gaming quotidiano. Cercherò di soddisfare anche chi è assetato di numeri ma senza dedicare intere sezioni che, francamente, per chi si avvicina al mondo del gaming pc con un budget specifico potrebbe non ritenere utile.

La tecnologia Maxwell, tra backstory e realtà attuale:

Dopo il boom dell’anno scorso della serie 700, nello specifico dalla 780 in su (le schede al di sotto erano semplici rebrand della serie 600 utilizzando il nuovo chipset Kepler) la serie Maxwell era già sulla bocca di tutti.

Ora nel campo hardware si rispetta sempre la legge del Tick-Tock: per chi fosse curioso di sapere cosa significa, vi basti pensare che il “salto” generazionale avviene soltanto ad ogni “Tock”. Ogni “Tick”, pertanto, porta con se delle innovazioni marginali, difatto migliorando l’hardware esistente e in casi specifici (GK110) evolvendolo fino alle massime capacità (nel caso delle cpu, Intel con Sandy e Ivy Bridge).

La tecnologia Maxwell introdotta l’anno scorso con le GTX 745 e 750/Ti – seppur nuova – fu semplicemente un “Tick” sotto mentite spoglie: NVIDIA cercò di sfruttare il nuovo chipset nella fascia media di GPU offrendo le migliori prestazioni-per-euro di quel periodo testando, allo stesso tempo, il nuovo chipset raccogliendone feedback necessari al suo debutto nelle fasce superiori.

L’impresa fu un successo; ancora oggi a distanza di 1 anno, la 750Ti detiene il trono indiscusso delle GPU di fascia media, essendo di fatto capace di sprigionare una potenza superiore del 10% a quelle gpu presenti in PS4 e XboxOne.

Fun fact: Assassin’s Creed Unity, lanciato da poco e non esente da problemi, raggiunge un massimo di 26fps di media su PS4 girando a 900p di risoluzione, con un livello di dettagli che si aggira tra l’alto e il medio. La 750Ti, ad esempio, riesce a gestire il gioco in Alto / 1080p con un framerate stabile di 30fps, con picchi fino a 39fps.

Ciò che è importante notare è che tutto questo serviva da “assaggio” e “test drive” di quello che sarebbe stato il futuro roseo del nuovo GM204, erede e evoluzione del GM107 usato nella gpu menzionata sopra.

Fast forward di un anno, quasi esatto, ed eccoci con in mano due pezzi di tecnologia “spinta” che portano il gaming su pc ad un livello ancora più alto di quello che già non era, offrendo nel allo stesso tempo nuove features, implementazioni software e hardware e una maggiore quantità di RAM.

La serie 900 e le sue novità:

Questo non vuole essere un testo che fa da lode al chipset Maxwell, perchè servirebbero due pagine solo per parlarvi dell’aspetto tecnico e ingegneristico che si cela dietro questa meraviglia.

No, vuole essere un modo per dirvi “avete una buona cpu e avete un budget di 350 euro, che cosa potete acquistare per dormire sonni tranquilli negli anni a venire?”.

Semplice, la nuova 970.

La principale differenza che si nota a confronto delle gpu passate è il quantitativo di VRAM che ora NVIDIA offre di base: ben 4GB GDDR5 a 7ghz che vanno ad alleviare l’eventuale carico di lavoro che la scheda deve affrontare quando si parla di risoluzioni superiori al 1920 x 1080, come il 2k o 4k.

Nella situazione attuale i monitor FullHD stanno vivendo la standardizzazione che abbiamo avuto nella metà degli anni novanta, ossia la fantomatica risoluzione 1024×768 dei primi pannelli LCD.

Se affrontate l’acquisto di un pc da gaming oggi, probabilmente la vostra scelta cadrà su un monitor almeno 1440p con un refresh rate minimo di 120hz: l’avanzare della tecnologia ormai ci porta ad avere un percorso quasi obbligatorio d’acquisto riguardo alcune periferiche, come in questo caso il monitor.

Immaginiamo, tuttavia, che tale innovazioni dei display siano delimitate nella fascia alta: si può pertanto continuare a sfruttare l’attuale FullHD, magari avendo sempre refresh rate elevati, usando qualche ritrovato software per donargli una nuova manata di vernice?

La risposta è si, poichè la serie 900 introduce (e debutta) tramite driver (e successivamente reso disponibile per la serie 700) il DSR, il downsampling secondo NVIDIA.

DSR2

Il pannello di controllo Nvidia con le opzioni DSR abilitate.

Sfruttando tale tecnologia infatti la GPU renderizza internamente fino a 4.0x volte una risoluzione per poi “scalarla” a quella di un pannello, in questo esempio, FullHD.

Simili software degni di nota, come GeDoSaTo del mitico Durante (http://blog.metaclassofnil.com) hanno offerto una soluzione simile sebbene più difficile – e quindi non di facile accesso – da gestire.

NVIDIA ci propone tale opzione semplicemente abilitandola nel pannello di controllo della GPU e, successivamente, selezionando una delle nuove risoluzioni direttamente nel gioco stesso.

Ne comporta una qualità visuale impressionante: risoluzioni a 4k vengono renderizzate e poi scalate a quella nativa del vostro pannello, difatto abbattendo l’utilizzo di Anti Aliasing a causa dell’elevata densità di pixel che l’immagine offre.

Per fruire di queste risoluzioni elevate, tuttavia, si necessita di un grande quantitativo di VRAM; ed ecco che, alla luce anche delle nuove console che sfruttano la tecnologia x86 facilitando il porting eventuali titoli multi piattaforma, diventa standard: quei 3GB di VRAM che l’anno scorso sembravano tanti esagerati ora – per assurdo – diventano stretti, sebbene il DSR (Dynamic Super Resolution) funziona lo stesso. Va da sè però che le prestazioni non sono paragonabili a quelle delle nuove signorine di casa NVIDIA, sebbene sia comunque una soluzione che  conferisce una maggior fluidità e minor dispendio di prestazioni con altri injector, quale appunto GeDoSaTo.

Riguardo le altre novità che la serie 900 implementa – stavolta esclusive della serie(e non retroattive, di fatto) – abbiamo la tecnologia VXGI (Real Time Voxel Global Illumination) che tanto ha fatto parlare di se nella ricostruzione dell’allunaggio del ’69 che sicuramente avrete avuto modo di vedere (altrimenti trovate tutto qui: http://attivissimo.blogspot.it/2014/09/nvidia-sbugiarda-i-lunacomplottisti-ma.html) e il supporto per l’MFAA (Multi Frame sampled Anti Aliasing) che si sostituisce all’ormai vetusto CSAA (Coverage multi Sampling Anti Aliasing) baluardo NVIDIA da 3 generazioni a questa parte, delineandone la fine ufficialmente.

L’accoppiata con l’hub NVIDIA dedicato alla gestione dei giochi, GeForce Experience, rende possibile applicare e configurare profili per i giochi presenti nel nostro sistema, oltre che a permetterci di cambiare il colore del LED della GPU e di configurare la scheda per il GameStream verso la serie Shield. La scheda naturalmente ci consente, inoltre, di usare NVIDIA ShadowPlay per registrare i nostri video in-game oltre che a fornirci diversi strumenti da gamer come la sovraimpressione del framerate o di eventuali fotocamere.

GEFORCE EXP

GeForce experience è un pò la cassetta degli attrezzi di ogni fanatico NVIDIA: consente di gestire in toto tutte le tecnologie GeForce in un posto unico.

Altro punto di forza è il ridotto consumo energetico, se comparato alla precedente generazione che passa ad un TDP di 145Watts quando, ad esempio, una 780ti presentava un TDP di 220Watts.

Merito anche del processo produttivo che scende da 28nanometri a 22, permettendo così consumi contenuti e inferiori livelli di calore.

GTX 970: regina indiscussa della fascia medio-alta.

Ho reputato opportuno parlarvi di quella manciata di cose che sono “fresche” della serie, ma la cosa più importante è come questa scheda possa rendere la vostra vita da Gamer più fantastica possibile.

Dunque per mostrarvi effettivamente la capacità della scheda devo per forza di cose ricorrere a numeri, cercando di essere sintetico quanto basta per darvi un’idea concreta sulle potenzialità.

Ad essere onesti nella fascia di prezzo nel quale entra la 970 ci sono alternative più o meno valide sul versante AMD, ma non sarebbe ne la sede ne il caso di effettuare comparazioni: ciò che importa è avere sì, l’hardware prestante, ma anche una solida base software dietro (i driver) che rendano l’esperienza più user friendly possibile.

Le prestazioni analizzate in questa sede vedono la 970 paragonata alla precedente top di gamma del segmento user, ossia la 780Ti dato che, effettuando un focus su due schede soltanto, possiamo semplificarci la vita e rendere la cosa più semplice.

Setup di Test:

Intel Core i7 3770k @ 4,6 Ghz / CM Evo H212

AsRock Z77 Xtreme 3

G.Skill Ares 8GB 1600mhz

Asus VG244QE Lightboosted @ 120hz

Crucial M4 SSD 128gb

Risoluzione usata per i test: 1080p / 120hz

La lettura del framerate avviene per mezzo di una registrazione di FRAPS e prendendo soltanto il valore AVG (di media) della lettura, usando come campione benchmarks e / o sezioni di livello guidate.

Iniziamo con i benchmark sintetici:

3dMark P-Score: 13,536 (970) 13,498 (780Ti)

3dMark X-Score: 4,778 (970) 5,122 (780Ti)

3dMark FireStrike: 9,554 (970) 9,932 (780Ti)

Considerazioni:

Nei benchmark sintetici troppe cose vanno ad influire sul punteggio, tuttavia si usano sempre, almeno dopo 3 run, per capire dove si posiziona una scheda e in quale segmento.

Si evince che la 780Ti – sebbene sia vecchia di 1 anno ormai – si comporta meglio sotto stress, forte anche di un bus più veloce (384 bit contro i 256) e di un maggior rapporto di Texture per Gigatexel/secondo (220 contro i 109).

Il vero dato importante sta proprio nelle specifiche inferiori se paragonate a quella della precedente top di gamma: la differenza che si apprezza dai test condotti sfiora in alcuni casi punteggi con differenze sotto i 1000 punti, il che dovrebbe bastare a farvi capire quanto la nuova tecnologia Maxwell di questa 970, sebbene si posizioni di fatto in una fascia inferiore alla 780Ti, sia capace virtualmente di raggiungere simili prestazioni (nell’ordine di un 4% di differenza) di una scheda che tutt’ora, sebbene l’anzianità, costa il doppio.

CRYSIS3

L’infame livello del Train Yard è stato usato come benchmark in questo caso, considerato che tutt’ora risulta molto pesante da gestire.

I giochi:

Crysis 3 Very High: 70.2 (970) 71,9 (780ti)

Battlefield 4 Ultra Preset: 77.2 (970) 78.1 (780ti)

Metro Last Light Remastered: 47.5 (970) 50.3 (780ti)

Lords of the Fallen: 50.6 (970) 52.1 (780ti)

Watch Dogs Ultra: 54.1 (970) 56.9 (780ti)

Assassin’s Creed Unity Ultra: 68.7 (970) 75.4 (780ti)

Grid Autosport Ultra: 102.3 (970) 116.4 (780ti)

ACUNIOT

Unity (in questa foto, la beta per Xbox One) ha un nuovo engine rifatto da zero sulla base delle nuove console, che seppur spettacolare, ha prestazioni per adesso oscene. Su PC fortunatamente la situazione migliora, ma rimane un titolo apprezzabile al massimo solo con GPU potenti.

Considerazioni:

A 1080p il gap è praticamente lo stesso che abbiamo notato nei benchmark sintetici, ruotando bene o male nell’ordine di 4, 5 e 6% di differenza (tenete a mente che parliamo di velocità di clock base, con le versioni OC di entrambe le schede si hanno letture ben più elevate mantenendo sempre comunque il suddetto gap).

Quanto detto prima pertanto si applica anche qui: considerata la nuova tecnologia, le nuove features e il prezzo nettamente inferiore la 970 regna incontrastata nel segmento medio-alto fornendo quasi sempre un’esperienza a 60 frame per secondo, con titoli noti per la loro pesantezza specialmente nei preset Ultra.

Ora – vorrei precisare – i preset Ultra non sono scenari reali di utilizzo. Perchè spesso tali preset usano settaggi talmente elevati da essere overkill (come l’impiego assurdo di FXAA congiunto a livelli di MSAA superiori a 4x), e sono destinati nella maggior parte a configurazioni multi-gpu.

Nella maggior parte dei casi vi basta usare una risoluzione elevata tramite il sistema DSR che abbiamo spiegato sopra, ad esempio 2560×1440 scalato a 1920×1080 (quindi 2k) ovviando completamente il problema dell’MSAA, e quindi di fatto alzando il frame rate complessivo anche nell’ordine di 10fps.

In questo senso, perchè noi di Pixel Flood siamo precisi, vi riporto i miei test su un campione di due titoli:

DSR Abilitato 2560×1440 -> 1920×1080:

Crysis 3 Very High senza AA di nessun tipo: 86.3 (970) 90.1 (780ti)

Battlefield 4 Ultra Preset senza MSAA (che è 4x di default): 89.3 (970) 94.3 (780ti)

Come si evince i 4GB aiutano sicuramente a mostrare i muscoli della GPU nelle risoluzioni superiori a 1080p avvalorando la tesi di quanto detto poco sopra, ossia sfruttare il DSR come supersampling eliminando effettivamente la necessità di avere opzioni AA tassative come l’MSAA.

Il collo di bottiglia pertanto si raggiunge molto prima sulla 780ti, causa i 3GB di VRAM che non sulla 970 dove il maggior quantitativo sicuramente aiuta.

DSR

Un esempio di DSR: a sinistra l’immagine a 1080p senza antialiasing, a destra a 4k. Le differenze si notano particolarmente nei dettagli della scala e nelle foglie della palma, che a sx senza nessun tipo di AA presentano un fastidioso aliasing sebbene l’immagine sia piccola.

Conclusione finale:

E’ la scheda ideale per il vostro nuovo PC? Senza dubbio si, e come detto più volte ad oggi è la migliore scheda del segmento riguardo prezzo e prestazioni.

Potrebbe capitarvi di imbattervi in pc builders che vi consigliano, budget alla mano, di ripiegare sulle precedenti top di gamma degli anni passati per “temporeggiare” in vista di un upgrade futuro e risparmiare: tale trend finalmente volge ad un termine con la 970.

Ad un prezzo che varia dalle €320 fino ad un massimo (per le Custom) di €370 vi assicurate prestazioni simili o paragonabili alla precedente top tier dormendo sonni tranquilli almeno per 2 anni: poi, ad essere pignoli, considerate che le gpu possono essere manualmente overclockate, sebbene tale operazione – al di fuori dell’OC di fabbria – sia non supportata dai produttori. Ma ciò significa, anche con un OC leggero, allungarne ulteriormente la vita.

Con orgoglio, quindi concludo questa review dicendo che NVIDIA dimostra ancora una volta di essere la regina incontrastata in questo segmento, forte di un’esperienza hardware maturata in 15 anni di onorata fatica e di un supporto driver solido e funzionale.

PixelFlood_premi_recensione_Nvidia


About the Author

Daniele Fiorentini

Tuttofare praticamente sin dai tempi dei Laser Games, Daniele si è sempre buttato in diverse sfide che hanno spaziato dal Retrogaming, Retrocollezionismo, Giornalismo Videoludico, Sistemistica e IT. Cura il canale YouTube "Great Pills of Gaming" in coppia con un suo grande amico, ZioWrex, con l'intenzione di recensire i giochi come si faceva una volta: ossia con l'idea che un prodotto deve saper divertire.